Abbiamo voglia di SOCIALITÀ

Gli Italiani, nutrendosi di rapporti interpersonali molto più che in altri Paesi, hanno avuto grosse ripercussioni dalle restrizioni messe in atto in un anno di Covid.
Cicerone sosteneva che “l’uomo è socievole per natura”, quindi ha bisogno di entrare in relazione con altri individui, di sentirsi parte di un gruppo e di una comunità. Socialità ed esigenza di aggregazione sono le pietre miliari per la sopravvivenza dell’essere umano poiché consentono il superamento di situazioni difficili e forniscono la motivazione per reagire alle sfide dell’esistenza. La cooperazione è il mezzo più efficace per l’uomo per affrontare i problemi ed evolversi. Il bambino, sin dalla nascita, intraprende una comunicazione interattiva con il mondo esterno che si sviluppa di pari passo con le risorse affettive e cognitive. Una buona parte del cervello umano, infatti, possiede circuiti coinvolti nell’elaborazione degli stimoli sociali e nella gestione dei rapporti. Il cosiddetto “cervello sociale” comprende varie aree come i “neuroni specchio” per la lettura della mente, delle azioni e del vissuto di chi si osserva; il giro fusiforme che è importante per la memorizzazione del volto; l’amigdala che è utile per la gestione delle emozioni, in particolare la paura; il circuito orbito frontale mediale che dosa le risposte empatiche e socialmente appropriate…

Vediamo come affrontarle e risolverle con l’aiuto della psicologa e psicoterapeuta Stefania Cicchiello.

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