MINDFULNESS

CHE COS’È LA MINDFULNESS

Ti è mai capitato di mangiare uno snack gustoso o un pezzo di cioccolata e dopo un pò accorgerti che ti è rimasto in mano  soltanto il contenitore vuoto? O di guidare per andare da qualche parte e di essere giunto a destinazione senza rendertene conto? Oppure di parlare con un individuo e di notare solo dopo un pò che non la stavi ascoltando? Episodi del genere capitano alla maggior parte delle persone. Tali situazioni rappresentano il tipico esempio “dell’agire con il pilota automatico”.

La nostra vita frenetica è costantemente riempita da mille attività che facilmente ci fanno perdere il senso del tempo e la consapevolezza di quello che stiamo facendo nel momento presente. Ci facciamo rapire dai nostri pensieri e dalle azioni  che svolgiamo per barcamenarci fra  lavoro, casa, relazioni conflittuali, problemi economici, crescita dei figli, ecc.

Non essere presenti nel “momento presente” della nostra quotidianità, ci impedisce  di notare anche le cose buone e belle che ci accadono e le sensazioni che proviamo nel nostro corpo.

La nostra mente si distrae facilmente, poiché troppo spesso è occupata ad esaminare gli eventi passati e a cercare di anticipare e progettare quelli futuri.

Perché è importante diventare consapevoli dei pensieri , dei sentimenti e delle sensazioni che proviamo?

Perche è importante diventare consapevoli di quello che ci succede, ha un impatto fortemente positivo sulla nostra vita, come anche imparare a sospendere il giudizio e l’autocritica giornaliera.

La mindfulness ci aiuta a sviluppare la capacità di prestare attenzione e di vedere con più lucidità quanto avviene nella nostra quotidianità.

Essa non elimina i problemi da affrontare ma ci aiuta a rispondere ad essi in maniera più serena ed equilibrata perche ci stimola a riconoscere l’abitudine a reagire “in modo automatico e impulsivo” alle sensazioni emotive e fisiche, soprattutto a quelle spiacevoli.

La mindfulness è un approccio scientificamente provato che agevola la comprensione, la chiarezza e la consapevolezza permettendoci di essere pienamente presenti e di diventare autori della nostra vita migliorandone la qualità. Mindfulness significa “mantenere la consapevolezza, momento per momento, dei nostri pensieri, sentimenti, sensazioni corporee, e di quanto avviene nell’ ambiente circostante”.

Essa trae le sue origini nella meditazione buddista ed è diventata una pratica utilizzata nell’ambito del benessere psicologico negli ultimi anni, soprattutto attraverso l’opera di Jon Kabat-Zinn con il programma MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) da lui utilizzato alla University of Massachusetts Medical School gia dal 1979.

A partire dagli anni 70 ad oggi la mindfulness si è sempre più diffusa e ci sono oramai circa un migliaio di pubblicazioni che documentano la sua efficacia nel campo medico e psicologico dimostrando la sua validità e varietà di applicazione.

Attualmente esistono dei protocolli validati di mindfulness (MBSR E MBCT) che vengono applicati e insegnati da professionisti che hanno seguito un percorso documentato di formazione e di aggiornamento.

QUALI SONO I BENEFICI DELLA MINDFULNESS?

I benefici della mindfulness sono tanti.

Fra questi:

  • imparare a riconoscere, rallentare o fermare le reazioni automatiche e abituali;
  • rispondere in modo più efficace alle situazioni di vita complesse e difficili;
  • affrontare gli eventi in modo più chiaro e distaccato;
  • prestare attenzione ai nostri pensieri e sentimenti senza giudicarli;
  • diventare più creativi;
  • raggiungere l’equilibrio e la capacità di recupero al lavoro e a casa.

Migliorare la concentrazione e l’abilità di memoria e di attenzione.
promuovere la compassione e l’altruismo in quanto accresce l’attività delle reti neurali coinvolte nella comprensione della sofferenza altrui e nella regolazione  delle emozioni.

IN COSA CONSISTE LA MINDFULNESS?

Jon kabat Zinn descrive la mindfulness come il “prestare attenzione in modo particolare, di proposito, nel momento presente e in modo non giudicante”.

Chi pratica la consapevolezza impara, a porgere l’attenzione in modo volontario al momento presente, attraverso specifiche pratiche di meditazione  e movimenti consapevoli. Con la pratica le persone apprendono il modo per rallentare i pensieri che si affollano continuamente nella testa e a fermare e controllare le reazioni automatiche volontarie vivendo il momento presente così com’è.

La mindfulness è un metodo che più è praticato e più diventa facile da comprendere. Più la pratichiamo e più sviluppiamo dei “percorsi “ nel cervello associati “all’essere consapevoli”.Pertanto diviene sempre più facile riuscire a restare nel momento presente e allontanarsi dalle abituali reazioni emotive e fisiologiche, determinate dagli eventi stressanti di tutti i giorni.

PER CHI E’ INDICATA LA MINDFULNESS?

La mindfulness è indicata per tutti: giovani, bambini, adulti e anziani.
Non è una religione pur traendo origine dalle antiche pratiche buddiste. Pertanto chiunque e a qualsiasi credo appartenga, può usufruire dei suoi benefici. Negli ultimi trent’anni le pratiche di mindfulness riconosciute (MBSR e MBCT) sono state sviluppate e studiate in occidente dalle neuroscienze e dalla ricerca clinica che ne hanno permesso l’utilizzo, all’interno degli ambienti medici, come potente strumento di guarigione.

DA DOVE PROVIENE LA MINDFULNESS?

La mindfulness affonda le sue origini nelle antiche pratiche di meditazione .Il fondatore delle pratiche più moderne è stato Jon Kabat-Zinn che ha costituito una clinica sulla riduzione dello stress alla fine degli anni Settanta. Da allora più di 20.000 persone hanno effettuato il “Mindfulness Based Stress Reduction”(MBSR) per affrontare di malessere dovute a: dolore cronico, malattie cardiache, ansia, psoriasi, problemi di sonno, di ansia…

Nel 1990 Mark Williams, John Teasdale e Zindel Seagal hanno sviluppato ulteriormente il programma MBSR per applicarlo ai soggetti che soffrivano di depressione. Combinando la terapia cognitivo-comportamentale  con la mindfulness è nata la “Mindfulness Based Cognitive Therapy” (MBCT), diventato un trattamento elettivo per la depressione ricorrente.

COME SI PRATICA LA MINDFULNESS?

Le forme di Mindfulness riconosciute e validate dalla ricerca sono concentrate nel programma MBSR e MBSR che vengono insegnati in otto settimane con incontri settimanali di gruppo di circa due ore e la pratica a casa fra un incontro e l’altro.

I partecipanti apprendono una serie di meditazioni per imparare a ridurre il “chiacchiericcio” della nostra mente  e rispondere in modo più appropriato ai propri pensieri e sentimenti.

Quasi sempre sono presenti: esercizi di scansione del corpo, meditazioni sedute, meditazioni camminate, esercizi di stretching, esercizi di consapevolezza da applicare nella vita di tutti i giorni.